In questo post voglio parlarvi della mia curly routine e darvi spunti per come curare i capelli ricci dalla fase pre-shampoo all’asciugatura. Un po’ come tutte le ricce del pianeta, dopo l’adolescenza ho cessato la guerra civile con i miei capelli, imparando ad accettarli fino ad amarli. Oggi quando li guardo allo specchio mi ritengo soddisfatta perché i miei capelli sono “la differenza che fa la differenza” in una folla. Spendo tempo e fatica a caccia della migliore strategia per curare i miei capelli ricci , tra un impegno e l’altro ricerco nuovi prodotti, tendenze e tecniche… nella vita si deve sempre migliorare.

Entrare nella mia vita non è semplice, figuriamoci nei miei capelli…

La scelta di un prodotto per una specifica fase della curly routine deve rispettare una prerogativa: prendersi cura dei miei capelli attraverso determinate proprietà, apportando il massimo beneficio in quella fase.

“Un capello è bello quando è sano e curato”

Ogni fase deve avvalersi di prodotti con proprietà specifiche. Ecco perché sono una gran rompicoglioni in veste di responsabile unico per la selezione di nuovi candidati.

Da qualche anno per la cura dei capelli ricci preferisco prodotti biologici , composti esclusivamente da ingredienti naturali, o seppur non strettamente biologici che non contengano sostanze chimiche dannose per i capelli. Tuttavia non esaspero questa condizione; Mi reco ogni due mesi circa dal parrucchiere al quale sono assolutamente fedele da 16 anni e non mi porto da casa tinture o prodotti naturali. E’ una mia scelta che fa parte della mia filosofia di vita, ok all’uso di un certo tipo di prodotti ma nessuna condizione deve mai rendermi “schiava”. L’appuntamento dal parrucchiere nel w.e. è un’ occasione per rilassarmi e godermi la piacevole quanto insolita sensazione che qualcuno che non sia io si stia prendendo cura dei miei capelli tra una chiacchiera, un caffè (che non manca mai) e quattro sane risate!

Impacco pre-shampoo

Ho valutato che per i miei capelli bisognosi di idratazione e nutrimento il tempo giusto per un impacco pre-shampoo è una volta a settimana. Non sempre mi risulta facile a causa dei molteplici impegni, ma ci provo. Inumidisco i capelli e applico pappette di ogni genere sulle lunghezze da cui vado poi a “sporcare” la cute. Gli impacchi sono il risultato di diverse combinazioni di oli vegetali ( EVO e semi di lino sono i miei preferiti) o burro di Karitè, miele o yogurt bianco o uovo, una banana o altra frutta che trovo in casa. Questi sono gli impacchi che preferisco sui miei capelli ricci: impacco super idratante all’amido di mais, impacco per capelli ricci crespi e secchi a base di sostanze naturali idratanti e nutrienti, impacco volumizzante con alga spirulina, impacco naturale idratante e volumizzante a base di erbe ayurvediche. 

 

Ingredienti di un impacco pre-shampoo per capelli ricci

Ingredienti di un impacco pre-shampoo per capelli ricci – Ricciomatto

 

Raccolgo, avvolgo in pellicola e poi copro con un comodissimo telo in microfibra con bottone. Tengo in posa per almeno un’ora prima di risciacquare per consentire a tutti gli ingredienti di espletare le loro proprietà.

Shampoo
Lavo i capelli due volte a settimana in funzione della palestra e del w.e. Effettuo due passate di shampoo. Cambio spesso prodotto per non far cadere i miei capelli nel vortice delle abitudini ed attualmente sto alternando 3 tipi di shampoo scelti tra tutti i migliori shampoo per capelli ricci. Ne applico piccole quantità che diluisco con acqua e massaggio delicatamente con movimenti circolari soprattutto alla cute per rimuovere tutte le impurità. In estate spesso mi capita di lavarli anche tre volte, alternando lavaggi con shampoo al cowash per non stressarli troppo.

Balsamo/Maschera
Tappa obbligata. Non pettinerò mai i capelli senza l’ausilio di un prodotto dal forte potere districante. La prima cosa che valuto nei prodotti candidati a questa fase è la districabilità. Inoltre da un buon balsamo o maschera esigo nutrimento per cui deve contenere oli e burri, ristrutturazione e morbidezza… non sto chiedendo mica la Luna? I prodotti cult della Biofficina Toscana, i primi provati durante il passaggio al biosoddisfano bene tutte queste esigenze. Il balsamo concentrato attivo e la maschera balsamica ristrutturante sono un must che non manca mai nel mio bagno. Li interscambio periodicamente e li alterno ai prodotti prova del momento.

Balsamo concentrato attivo Biofficina Toscana – Ricciomatto

Maschera balsamica ristrutturante Biofficina Toscana – Ricciomatto

Applico  una quantità generosa di balsamo per ricoprire tutta la chioma, pettino con le mani distribuendo così meglio il prodotto e lascio agire dieci minuti. Dopo spazzolo con una spazzola scioglinodi Tangle Teezer o similare e risciacquo eliminando qualsiasi residuo che possa appesantirmi la chioma.

L’ultimo risciacquo è acido, ovvero in una bottiglia da mezzo litro di acqua fredda si aggiungono sostanze acide come il succo di mezzo limone o l’aceto di mele per correggere il pH. Questo passaggio serve a chiudere le squame dei capelli riducendone l’effetto crespo e donando loro un effetto lucido e sano.

Styling
Tampono leggermente i capelli con un telo rigorosamente in microfibra che per la sua composizione assorbe l’umidità garantendo però un buon grado d’idratazione che riduce l’effetto crespo. Pettino i capelli con le dita in modo da non rovinarne la forma ed avere una maggiore definizione (ottengo dei veri e propri boccoli). Tra tutte le tecniche di styling per capelli ricci ho scelto il metodo LOC e quindi applico in questo preciso ordine: acqua con uno spruzzino, un olio (quello di semi lino è il mio favorito) ed una crema. Afferro tra le mani ciocche abbastanza grandi effettuando movimenti di scrunch che consiste nel raccogliere e stringere le ciocche nelle mani a partire dalle punte e portarle verso la radice per arricciarle.

Asciugatura
Dopo lo styling frequentemente procedo con il plopping per circa 20 min, soprattutto d’estate. Munita degli ultimi grammi di pazienza che a questo punto della luuuunga routine sta fisiologicamente venendo meno, effettuo l’ultimo step. Testa in giù,  col mio nuovo asciugacapelli  impostato su velocità e temperature intermedie, asciugo compattando i ricci ed effettuando movimenti di scrunch. Ho scelto il plopping in base alle esigenze dei miei capelli dopo aver valutato tutte le tecniche di asciugatura dei capelli ricci.

Ad asciugatura completata torno a testa in su, inserisco le mani tra le radici e per dar loro maggiore volume le tiro su cotonando un po’ e fissando con un getto d’aria fredda. Se dopo tutto ciò ho ancora del tempo a disposizione (praticamente mi son dovuta prendere la giornata di ferie) sollevo le radici inserendo delle pinze per supportare ancora un po’ il volume ottenuto.

…Ho finito ragazze!
Vi ho descritto quella che sommariamente è la mia strategia per curare i capelli ricci, un insieme di azioni finalizzate ad unico obiettivo, avere dei ricci perfetti.

Curare i capelli ricci per ottenere Ricci perfetti

 

La strategia con cui curo i miei capelli è dinamica, subisce continuamente piccole variazioni nei prodotti e nelle tecniche in funzione della stagione, del tempo che ho a disposizione o di altre esigenze. Insomma, tante variabili ma una sola costante: l’impegno che metto per le cose che amo. Spero che questa lettura vi sia stata utile e che possiate prendere spunto per apportare qualche cambiamento costruttivo alla vostra hair-routine.

 

 

 

Ho una grande passione per i capelli ricci che descrivono il mio “modus vivendi” un po’ ribelle. Ricciomatto nasce da questa passione e rappresenta la mia finestra su questo mondo stravagante in cui ti invito ad entrare!

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